CHI SONO

Sono nato a Bologna nel marzo del 1980, anno che sicuramente tutti ricordano per le stragi di Ustica e della Stazione Ferroviaria di Bologna, alcuni per la nascita della CNN e pochi per l'attacco Russo all'Afganistan.

Mi occupo di fotografia e immagini dal 2008, studiando all'inizio da autodidatta, approfondendo solo in un secondo tempo con percorsi didattici.

Dal 2013 avvio l'attività professionale e decido definitivamente di trasformare la mia grande passione nella mia fonte di reddito principale.

Sono nato a Bologna nel marzo del 1980, anno che sicuramente tutti ricordano per le stragi di Ustica e della Stazione Ferroviaria di Bologna, alcuni per la nascita della CNN e pochi per l'attacco Russo all'Afganistan.

Mi occupo di fotografia e immagini dal 2008, studiando all'inizio da autodidatta, approfondendo solo in un secondo tempo con percorsi didattici.

Dal 2013 avvio l'attività professionale e decido di trasformare definitivamente la mia grande passione nella mia fonte di reddito principale.

DICONO DI ME

ma soprattutto della mia fotografia

"Quando ho conosciuto Valerio Lelli non avrei mai creduto che sarebbe diventato un fotografo. Certo, già nel 2012 si occupava di immagini: ricordo in modo molto nitido i ritratti sui quali ci eravamo confrontati. Trovavo abbastanza curiosa la differenza di approccio che avevamo nell’analisi dei ritratti. No, mi dicevo, non potrà diventare un fotografo. E così è stato per certi versi perché Valerio Lelli non è diventato un fotografo bensì è un Fotografo.

C’è una bella differenza tra le due espressioni, e a me ci sono voluti quattro anni per capirlo. Parto da qui: la fotografia è un punto di vista in movimento. Potrebbe sembrare un ossimoro, ma non lo è. L’occhio, certamente, è sempre lo stesso. Ma tutto quello che c’è dietro – dentro – e fuori, muta continuamente.

E cosa rende ‘essenza’ qualcosa in cui tutto è in divenire? Per me, nella fotografia di Valerio Lelli, quel punto che ne delinea l’autorialità è la sua, delicata, violenta, mai invadente, curiosità.

La curiosità è una predisposizione a tutto ciò che può essere esperito, è un compasso che tiene un cardine fisso e uno mobile, verso lo spazio, verso ciò che non conosciamo. Non è tuttavia una ricerca pindarica, non è un salto nel vuoto.

È una curiosità definita, nel tempo e nello spazio, tra il fotografo e il suo soggetto.

A volte, l’intenzione, è delicata, e i ritratti esprimono tutta la tenerezza di un incontro, a volte invece, l’impulso è violento, determinato, e gli sguardi di fronte all’occhio fotografico fanno intravedere le luci e le ombre e tutto quello che si può sprigionare da una fessura che si apre per pochi attimi.

A volte, forse quelle che preferisco, la curiosità di Valerio Lelli cerca la fascinazione provocatoria e sfuggevole del ‘non detto’. Si scorgono molti segreti nelle sue fotografie. E forse né il soggetto né il fotografo li possono descrivere. E il compito meraviglioso dell’osservatore è solo quello di prenderne atto e di sorridere, di fronte a questa curiosità trapelata e delegata al fruitore.

Valerio Lelli non è diventato un fotografo. Negli anni ha saputo dare voce e occhi a qualcosa che da sempre gli apparteneva. Ed è in quel cerchio compiuto, delineato con precisione dal compasso, che si custodiscono le storie, gli sguardi e i segreti che ogni giorno, IL Fotografo, trova e ne fa tesoro"

© Elisa Contessotto - www.elisacontessotto.it

© Nicòl Ranci - www.nicolranci.it

Contact

info@valeriolelli.it / Phone: +39-334-3234495

40061 Minerbio - Bologna

©2023 by Valerio Lelli - P.I. 03635600368

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